Dies irae

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Carl Theodor Dreyer è un genio e un vero maestro del cinema. Sicuramente lo ritroviamo in Ingmar Bergman, ma secondo me il suo uso delle luci ha influenzato anche il grande Alfred Hitchcock, sebbene questi fosse soltanto dieci anni e mezzo più giovane di lui.
Dies irae è un film grandioso, gotico, terribile ed emozionante.
La protagonista, Anne, è la raffigurazione di una donna moderna vittima di un'epoca oscurantista e misogina.
Ogni inquadratura del film è un capolavoro. Alcune scene sono come le ombre cinesi, con le silhouettes degli attori che si muovono nere sullo sfondo brumoso.
La figura di Merete (la madre di Absalon) è gigantesca nella suo medievale rigore.
Non saprei trovare un difetto nemmeno volendolo.