Gilda

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Di per sé, la trama del film non è esattamente irresistibile. Quello che rende il film estremamente affascinante è l'uso sapiente del bianco e nero e di alcune inquadrature indimenticabili.
E poi, anzi, prima di tutto, l'esplosiva presenza di Margarita Cansino, in arte Rita Hayworth, che, pur non avendo la stessa bellezza evidente di Marilyn Monroe, colpisce comunque lo spettatore con il suo volto particolare appoggiato su un fisico statuario. Ballerina figlia di ballerini, occupa tutto lo schermo con la sua provocatoria e provocante performance di Put the blame on Mame e con la struggente Amado mio.
Il cinema americano degli anni '40 ha dato tanto all'immaginario mondiale. Peccato che, crescendo, si sia rovinato.